Vini Veri – Cerea 2017

Quest’anno ho deciso di rinunciare al Vinitaly a favore della manifestazione Vini veri – Vini secondo natura che si è svolta a Cerea (VR) dal 7 al 9 Aprile ed è giunta alla sua quattordicesima edizione.

Il consorzio segue delle rigide regole che vi riepilogo qui di seguito per farvi capire meglio la loro filosofia:

1) I PRINCIPI GENERALI

Il vignaiolo che intende far parte del Gruppo Viniveri deve applicare le regole, appresso descritte, sull’intero ciclo di produzione e su tutta l’attività aziendale.

2) IL LAVORO IN VIGNA

  1. a) – esclusione di diserbanti e/o disseccanti;
    b) – esclusione di concimi chimici;
    c) – esclusione di viti modificate geneticamente;
    d) – introduzione, nei nuovi vigneti, di piante ottenute da selezione massale;
    e) – coltivazione di vitigni autoctoni;
    f) – utilizzazione, per i trattamenti in Vigna contro le malattie, di prodotti ammessi dalle norme in vigore in agricoltura biologica. In ogni caso sono esclusi tutti quelli di sintesi, penetranti o sistemici;
    g) – vendemmia manuale.

3) IL LAVORO IN CANTINA

  1. a) – utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni presenti sull’uva ed in cantina; b) – esclusione dell’apporto di qualsiasi prodotto di nutrimento, sostentamento, condizionamento quali possono essere le vitamine, gli enzimi e i batteri; c) – esclusione di ogni sistema di concentrazione ed essiccazione forzata; d) – utilizzo dell’appassimento naturale dell’uva all’aria, senza alcun procedimento forzato; e) – esclusione di ogni manipolazione tesa ad accelerare e/o rallentare la fermentazione naturale del mosto e del vino; f) – fermentazione senza controllo della temperatura; g) – esclusione di ogni azione chiarificante e della filtrazione che altera l’equilibrio biologico e naturale dei vini; h) – la solforosa totale non potrà mai essere superiore ad 80 mg/l per i vini secchi e 100 mg/l per i vini dolci.

 

Circa 90 i produttori presenti, provenienti da tutte le zone d’Italia e da alcune nazioni Europee :  Francia, Slovenia e Spagna  tra le più rappresentate.

La location, l’ AreaExp di Cerea ricavata da una ex fabbrica di concimi chimici, l’ho trovata molto bella, in un ambiente tranquillo, senza resse ne all’ingresso ne presso gli stand all’interno, insomma nulla a che vedere con il Vinitaly !! E anche i vini degustati devo dire che hanno poco a che vedere con le produzioni delle grandi cantine, molti bianchi macerati (non solo quelli del Friuli) con lunghe persistenze e rossi strutturati e franchi nella corrispondenza naso-bocca.  Un livello medio elevato.

A mia opinione le degustazioni migliori da citare sono state :

Bonnet Ponson – Francia Champagne, una linea di produzione ben mirata, il Non dosè Premier Cru il mio preferito

Il Pendio – Italia Franciacorta (BS) – Spumante Franciacorta “Il contestatore”  pas dosè davvero eccellente, equilibrato e persistente non ha nulla da invidiare ai più blasonati Champagne. Complimenti Michele !!

Aldo Viola – Italia Sicilia Alcamo – Grillo “Egesta”, forse il miglior Grillo mai assaggiato ! Bella freschezza e persistenza.

Fattorie Romeo del Castello – Sicilia Etna – Diversi cru/annate di Nerello Mascalese tutti eccellenti niente da dire. Indubbiamente l’Etna Rosso è il mio rosso siciliano preferito, con note fruttate di more, prugne e ciliege una discreta speziatura il tutto contradistinto da una bella acidità e mineralità.

Menzione speciale per

Oasi degli Angeli -Italia Marche – Kurni – Monepulciano 100%, persistente intenso e profondo…

Dagon Bodegas – Spagna Valecia – Essencia – Passito di Bobal. Produzione limitatissima, bottiglia da circa 600€ al consumatore !!!

In conclusione: per chi come è me è un po’ stufo del Vinitaly e cerca di scoprire sempre qualcosa di nuovo o di diverso nel mondo del vino, questa manifestazione è un’ottima occasione che non bisogna farsi scappare !

Massimo