Amici, siete pronti a proseguire con me nel mio “Giro d’Italia Collection 2014”? 🙂

Parte Seconda: L’ITALIA CENTRALE

Dopo aver visitato tutte le otto regioni dell’arco alpino, dalla Liguria al Friuli Venezia Gulia, percorriamo la Valle Padana scendendo alla ricerca degli Appennini, attraversiamo il Po e cominciamo dalla laboriosa Emilia.

L’Emilia sta proprio… adagiata sopra la Toscana e la Romagna (con la quale naturalmente forma un’unica regione politico-amministrativa) e dal punto di vista vitivinicolo rappresenta una sorta di “confine” tra il nord e il centro Italia. Tutta l’Italia centrale è caratterizzata da una forte presenza di due vitigni dominanti: il rosso Sangiovese e il bianco Trebbiano in tutte le loro forme e varietà locali. Le più importanti varietà sono proprio il Sangiovese Toscano e quello Romagnolo, e la stessa cosa dicasi per Trebbiano Toscano e Trebbiano Romagnolo.

In Emilia la coltivazione di questi due vitigni non ha invece grandissima rilievanza, anche per la presenza di altre importanti uve autoctone. Citiamo solo a esempio tra i vitigni a bacca rossa il Barbera e la Croatina con cui nel piacentino si produce il Gutturnio, degno di nota il Fortana nel ferrarese, il resto della scena è dominato dal Lambrusco con le sue diverse tipologie. Tra i bianchi sono importanti nel piacentino l’Ortrugo e la Malvasia, scendendo verso Bologna troviamo l’Alionza, il Pignoletto e tanti altri.

In questo… tour ho deciso di considerare separatamente Emilia e Romagna per motivi di folklore, ma va detto che, considerando unica la regione politica dell’Emilia-Romagna, è ai primissimi posti in Italia tra le regioni con la maggior varietà di uve coltivate, superata solo da Veneto e Piemonte e al pari della Toscana.

009 EMILIA

 

Andiamo ora in Romagna, terra del Passator cortese…

Qui i vitigni autoctoni non sono molti, ma il Sangiovese, il Trebbiano e l’Albàna (tutti rigorosamente seguiti dalla dicitura “di Romagna”) costituiscono un bel patrimonio. Poi nelle D.O.C. più rinomate ci sono anche i vini “Pagadèbit” e “Cagnina”.

Il Pagadèbit si produce con uve Bombino Bianco, uva molto diffusa nella vasta area adriatica e famosa per la sua resistenza a tutte le avversità, tant’è che i contadini, anche nelle annate peggiori per l’agricoltura, riuscivano a “pagare il debito” grazie alla produzione di questo vino.

La Cagnina è un vino rosso molto dolce e gradevole, e si produce con uve Terrano (Refosco).

Un ringraziamento speciale all’amico Massimo che a Vinitaly 2014 mi ha accompagnato in una visita “mordi e fuggi” nel padiglione emiliano-romagnolo 🙂

010 ROMAGNA

 

Eccoci arrivati in Toscana, “terra di Sangiovese”. La Toscana rappresenta un’eccellenza poichè vanta un numero elevatissimo di vitigni autoctoni rossi e bianchi con i quali si producono i vini storicamente più famosi, ma vanta anche una ricchissima produzione di vini di alto livello conosciuti nel mondo col nome di “Super Tuscan”, realizzati con uve internazionali o comunque non tipiche e/o autoctone.

Andiamo a fare qualche nome… Tra i “Super Tuscan” i più noti e apprezzati nel mondo sono legati alla località di Bòlgheri del comune di Castagneto Carducci, nella Maremma Livornese, su tutti il vino rosso “Sassicaia”, prodotto con uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, spesso in misura di 50-50%. Altri vitigni rossi impiegati alla realizzazione di questi vini sono il Merlot, il Petit Verdot, insomma, uvaggio bordolese completo…

Al giorno d’oggi si trovano produzioni di “Super Tuscan” in quasi tutta la Toscana.

Tra i toscani classici la scena è dominata dalle uve Sangiovese con cui si producono il Brunello e il Rosso di Montalcino, il Chianti, il Morellino di Scansano, etc. Va ricordato che per il Brunello il disciplinare obbliga il 100% uve Sangiovese, per gli altri la percentuale scende anche fino al 70%, consentendo la possibilità di uvaggi.

Tra i bianchi oltre al Trebbiano è importante l’autoctona Vernaccia di San Gimignano.

Per finire la carrellata vorrei citare, tra le tantissime, due D.O.C. Toscane davvero meritevoli: Montecarlo nella provincia di Lucca e Montescudaio nella provincia di Pisa, nelle quali sono caratterizzanti il Sangiovese per i rossi e il Trebbiano per i bianchi, ma con uvaggi in alcuni casi anche piuttosto complessi.

 

Un grazie a Claudio, Betta e Massimo, meravigliosi… compagni di assaggio al Vinitaly 2014!

011 TOSCANA

 

Dopo esserci ripresi dalla… scorpacciata toscana 🙂 ci incamminiamo verso il cuore dello stivale e raggiungiamo la verde Umbria. A differenza di tutte le altre regioni al di sotto del Po, l’Umbria è l’unica a non essere bagnata dal mare, ma i fiumi garantiscono grande fertilità. Basta pensare al Nera, al Velino e alla imponente cascata delle Marmore in provincia di Terni…

Come è facile immaginare si ha anche qui una decisa presenza di uve Sangiovese e Trebbiano, ma la regione vanta alcuni altri autoctoni. I più importanti sono i favolosi Sagrantino (rosso) e il Grechetto dell’Umbria (bianco), ma anche il Canaiolo, il Colorino e il Ciliegiolo costituiscono un terzetto di vitigni a bacca rossa in grado di dare ottimi risultati.

Un grazie agli ospitali amici dell’Hotel Campiglione a Bastia Umbra e dell’agriturismo La Cascina di Opaco, a Norcia.

012 UMBRIA

 

Attraverso la splendida zona dei Monti Sibillini si passa dall’Umbria alle Marche senza possibilità di rendersene conto… Le Marche sono una grande regione di mare, ma con un entroterra spettacolare, con fantastici rilievi collinari e montagnosi, il tutto concorre a fare di questa regione una delle più belle e complete d’Italia. Le zone delle D.O.C. più estese e produttive sono quelle del Cònero, il Picèno, Esìno e Jesi, ma ce ne sono anche altre.

Si producono molti vini rossi a base di uve Sangiovese, che nelle Marche incontra e crea un felice connubio con il Montepulciano che è più caratteristico del vicino Abruzzo, ma meritano di essere citati i particolarissimi vitigni Lacrima di Morro d’Alba (provincia di Ancona) e Vernaccia Nera di Serrapetrona (provincia di Macerata).

Per quanto concerne i bianchi, oltre al Trebbiano qui esistono alcuni altri vitigni autoctoni, su tutti il superlativo Verdicchio dei Castelli di Jesi e i sorprendenti meno conosciuti Passerina e Pecorino.

Con uve Trebbiano, Passerina e Pecorino nel Picèno si produce il Falerio.

Ancora un grazie all’amico Marco di Torino, con il quale sono andato più di una volta alla ricerca dei buoni vini marchigiani.

013 MARCHE

 

Ora scendiamo verso il sud, “guadiamo” il fiume Tronto e ci troviamo in Abruzzo, la terra nella quale il vitigno a bacca rossa Montepulciano domina la scena e sovrasta per importanza il Sangiovese fino a oscurarlo quasi del tutto. A parte sua maestà il Montepulciano, gli autoctoni scarseggiano un po’, tra i bianchi, oltre al Trebbiano d’Abruzzo si trovano alcuni vitigni molto interessanti tra i quali citiamo Cococciola, Pecorino e Passerina.

 

014 ABRUZZO

 

Procediamo spostandoci dall’Adriatico verso il Tirreno, e il nostro giro nell’Italia centrale si conclude dalle parti… della Capitale! Eccoci nel Lazio, dove si respira un clima straordinario, temperato, con la presenza di una bella ventilazione e un bel sole mediterraneo ma senza le temperature spesso torride del sud. Tutto questo ovviamente giova alla produzione di gradevoli vini. Si coltivano il Sangiovese e il Trebbiano, gli altri autoctoni non sono molti, ma degni di grande considerazione sono il vitigno rosso Cesanese di Affìle (Cesano e Affìle sono comuni della provincia di Roma) straordinario in purezza, e tra i bianchi la Malvasia del Lazio e il Bellone, sovente impiegati per uvaggi.

I vini laziali più rinomati in Italia e nel mondo sono sicuramente i bianchi di Frascati e dei Castelli Romani, la cui piacevolezza è data dal clima dei colli vicino a Roma, ma anche da sapienti uvaggi tra il corposo Trebbiano Toscano e la più abboccata Malvasia, uvaggi ai quali possono concorrere anche il Bellone e altre uve consentite.

Un caro saluto agli amici del Lazio, in particolare a Pierluigi e Bibbusque 🙂

Spero di essere stato un buon cicerone, ci rivediamo presto per il tour del sud e le isole!!!

Gasp

015 LAZIO

 

 

 

 

 

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