Ho avuto il piacere di conoscere il compianto sig. Panizzi nel 1999 durante una vacanza eno-gastonomica a San Gimignano. Quello che mi ricordo maggiormente è gianni-panizzila signorilità, la cortesia e la grande competenza  del sig. Gianni , ma anche i suoi magnifici vigneti posti su una delle colline più belle poco fuori le mura di San Gimignano, in un paesaggio da cartolina. L’ attività di Giovanni Panizzi ha certamente contribuito a diffondere in Italia e all’estero il brand della Vernaccia S.G.,  unico vino bianco della Toscana ad essersi ad oggi fregiato della Denominazione di Origine Controllata e Garantita e primo vino italiano a ricevere il marchio DOC.
Nel 2005 l’azienda agricola è stata acquistata da Luano Niccolai, appartenente ad una delle famiglie storiche di  San Gimignano e nel 2008 è subentrato alla guida della proprietà il figlio Simone.
Gli ettari coltivati sono 70, anche al di fuori dei confini di San Gimignano e la gamma prodotti comprende oltre alle quattro tipologie di Vernaccia di San Gimignano, anche il Chianti Colli Senesi, i Supertuscan ed in ultimo, il Brunello di Montalcino DOCG ed il Rosso di Montalcino DOC.
L’azienda, dalle iniziali 10.000 bottiglie di vino, oggi ne produce più di 300.000, esportandone circa il 70% in tutto il mondo.

Il primo documento che contiene la più antica menzione del Chianti, nella qualificazione di origine del suo vino, è del 1398. L’origine del nome Chianti non è certa: secondo alcune versioni potrebbe derivare dal termine latino clangor (rumore), a ricordare il rumore delle battute di caccia effettuate nelle foreste di cui era ricca la zona; secondo altre versioni il nome deriverebbe dall’etrusco clante, nome di famiglie etrusche diffuso nella zona, o sempre dall’etrusco clante (acqua) di cui la zona era, ed è, ricca, favorendo la crescita delle uveun vino antico che Michelangelo Buonarroti descriveva come “il vino che bacia, lecca, morde, picca, punge”.

Le zone del Chianti sono suddivisi in :780px-Sottozone_chianti_it

  1. Classico (Gallo Nero)
  2. Colli Aretini
  3. Colli Fiorentini
  4. Colline Pisane
  5. Colli Senesi
  6. Montalbano
  7. Montespertoli
  8. Rufina
Dal 1996 la sottozona Classico si è  dotata di disciplinare autonomo rispetto alle altre sottozone.

Oggi ho stappato un Chianti dei colli senesi riserva DOCG Vertunno 2004 , 100% San Giovese e 10 mesi in piccole botti di rovere.WP_20140223_002

Avevo già assaggiato il Vertunno 2004 l’anno scorso e ne ero rimasto entusiasta, così con l’ultima bottiglia rimasta ho voluto capire la tenuta di questo Chianti. Visto il lungo invecchiamento ho ho avuto l’accortezza di aprirlo più di un’ora prima, in modo da ossiginerlo correttamente, versato nel bicchiere il colore è risultato meno bello rispetto a quello bevuto l’anno scorso, tendenete leggermente al rosso aranciato anche se ha mantenuto una certa vividezza e limpidezza.

Il profumo intenso e maturo con sentori fruttati di mora e amarena, legermente floreali di viola mammola e per finire con note speziate. Buona la persistenza.

All’assaggio è risultato molto morbido con tannini appena accentuati, corposo ma rispetto al precedente assaggio mancava di acidità. Buono il retrogusto e la durata. Complessivamente gradevole ma un gradino sotto a quello aperto a Marzo 2013. Concludendo direi che 9 anni di affinamento (almeno per questa annata) sono il suo apice, mentre quello bevuto dopo 10 anni era già in fase calante.

Abbinamento : formaggi stagionati, di fossa ed erborinati, Lepre alla toscana, Tasca ripiena Anatra all’arancia, Brasato.

Essendo un vino morbido ed invecchiato lo possiamo sorseggiare anche fuori pasto da meditazione… abbinamento musicale :  Sade – Smooth Operator

Lo troviamo nelle migliore enoteche tra 8,50 e 13.50

VPP : 88

Massimo

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