Di ritorno da Kos

Quest’estate la scelta della meta di vacanza è ricaduta sull’isola di Kos nel Dodecaneso, l’arcipelago più ad est delle isole della Grecia,  dista circa 4 km dalla costa turca, ha dato il natale ad Ippocrate medico e filosofo dell’antica Grecia, il primo ad utilizzare una metodologia scientifica in campo medico.

La zona dell’ isola in cui ho soggiornato si chiama Marmari, il villaggio Atlantica Beach, clientela internazionale soprattutto Germania, Inghilterra e Scandinavia, adatto più per le famiglie, piscine in tre zone diverse e una spiaggia di sabbia fine molto bella, l’isola è risultata sempre un po’ ventilata ma con il gran caldo di questi giorni non mi è affatto dispiaciuto.

Come benvenuto in camera ho trovato una bottiglia di vino rosso locale Erithros. Come potete vedere l’unica cosa ben identificabile (per chi non conosce il greco come me!) è l’anno : 2006.

 

Per fortuna dalla lista dei vini del ristorante sono riuscito a ricavare ulteriori informazioni :

WP_20150704_014 Blend di uve :

50% Syrah

50% Tempranillo

 

 

 

Impatto visivo : non un granché , il colore rubino non particolarmente limpido,  pastorizzato. La consistenza praticamente nulla, mi è venuto in mente quando uno dei nostri migliori relatori dell’AIS, Guido Invernizzi, ci raccontava che se prendiamo un vino in cartone e incominciamo a farlo roteare nel calice per vederne le “lacrime” (gli archetti che si formano sulla parete dei bicchieri) per capirne la consistenza, possiamo girarlo anche per 15 anni ma le uniche lacrime che vedremo saranno le nostre !!!

All’olfatto : poco, un po’ di frutta rossa, qualcosa di speziato, poca roba.

In bocca : meno peggio di quello che mi aspettavo, abbastanza equilibrato, ma comunque carente nel tannino e poco persistente.

Totale : meglio i vini rossi italiani che trovate alla stessa fascia di prezzo (5/6€ al super- 13/15€ al ristorante) voto tra 60/65.

Non contento, prima di tornare ho comprato questa bella bottiglia di vino ,marchio Alfa Estate:

Vino di tutt’altro tenore rispetto al precedente, il suo nome completo è Alpha Xinomavro Reserve Vieilles Vignes prodotto con uve Xinomavro 100%, vitigno autoctono della Macedonia, chiamato anche Nero di Naoussa, viene spesso paragona al Nebbiolo o il Pinot Noir. Il significato del suo nome è  Acido (Xino)-Nero (Mavro).  E’ coltivato nel nord e insieme all’Aghiorghitiko (del sud), sono i vitigni più importanti e nobili della Grecia.

Fermentazione alcolica a temperature crescenti controllate, mantenimento  del vino “sur lies” per otto mesi. Affinamento : da 18 a 24 mesi in botti di rovere francese a grana media e 18-24 mesi in bottiglia.

Colore rubino scuro, limpido e consistente

Naso complesso, con il tipico profumo di pomodori secchi, prugna, la mora, fragole, ciliegie mature,  un po’ di spezie, cannella, liquirizia.

In bocca risulta di corpo, pieno, forte ed elegante allo stesso tempo, frutta, more, prugne, sentori erbacei e di legno sul retro. Buon equilibrio durezze e morbidezze, armonico.retrogusto lungo e piacevole.

Perfetto abbinamento in questo periodo di grigliate con carni rosse alla brace,  agnello e salsicce. Formaggi stagionati.

Conclusione: una sorpresa e una scoperta molto positiva, assolutamente consigliato, VPP 89, nei duty free degli aereoporti greci a 16.50€.

Massimo

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