Molti anni fa, andando alla ricerca dei luoghi d’origine dei miei genitori, mi trovai in viaggio in Romagna, tra i colli di Faenza (prov. di Ravenna), in particolare nella zona dove la campagna faentina scende verso quella forlivese.

campagna

Fui ospite in un casale il cui proprietario mi offrì uno spuntino a base di piadina romagnola con affettati misti, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.

Incuriosito, chiesi ovviamente informazioni in merito al vino…

L’ospitale personaggio mi rispose che si trattava di “Savignòn”. Istintivamente pensai ad un adattamento con errata pronuncia di “Cabernet Sauvignon”, in un certo senso “temendo” che la moda dei tagli bordolesi fosse arrivata anche in quell’angolo remoto d’Italia…

Ma mi sbagliavo: il Savignòn (va rigorosamente nominato con pronuncia spiccatamente romagnola) è un vitigno autoctono del luogo, le cui origini ufficiali risalgono alla Faenza degli anni ’30. Coltivato in modo sempre più consistente a partire dagli anni ’60, il vitigno raggiunse piena dignità ed autonomia dopo una lunga serie di approfonditi studi storici ed ampelografici. Progressivamente il  nome Savignòn è stato almeno parzialmente messo da parte, sostituito da “Centesimino” che era il soprannome del viticoltore che fu il primo autore della diffusione di questo vitigno.

A distanza di tanto tempo è un piacere ritrovare e degustare questo vino, così semplice ma allo stesso tempo così ricco di interesse.

 

Centesimino - Rid

Centesimino IGT Ravenna

Produttore: La Sabbiona – Oriolo dei Fichi Faenza (RA)

Gradi alcol: 14°

Invecchiamento: da 1 a 3 anni, in bottiglia.

Abbinamenti: primi piatti saporiti, carni, piadina e affettati, formaggi a media stagionatura.

Indice di piacevolezza Gasp: 82/100

Gasp

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