Innanzitutto volevo avvertirvi che per la serata del 30 gennaio i posti sono esauriti e vista la grande affluenza abbiamo deciso di replicare  sabato 31 con lo stesso menù e lo stesso costo. Per chi fosse interessato a partecipare sabato i riferimenti sono sempre gli stessi…chiamate Claudio sul cellulare o mandate una email

In previsione della cena sulla Valtellina mi volevo preparare le papille gustative assaggiando uno dei vini clou di Caven: l’Inferno Al Carmine annata 2008.

L’Azienda Agricola CAVEN CAMUNA è stata fondata nel 1982 dai fratelli Stefano e Simone Nera.
Il nome deriva dal fatto che in tempi remoti in località Caven, dove si trova la sede dell’azienda, risiedeva la civiltà Camuna, della quale sono venuti alla luce reperti archeologici di un certo valore storico che hanno suscitato e suscitano tutt’ora l’interesse di diversi studiosi ed esperti in materia. 30 ettari di vigneti in Valtellina tra proprietà e conduzioni, distribuiti nelle varie zone del Valtellina Superiore D.O.C.G.: Inferno, Sassella, Grumello e Valgella. ad una altitudine media di 650 metri s.l.m. e, la rende la prima azienda agricola vitivinicola in Valtellina per superficie vitata a disposizione.

Dei 30 ettari quasi 13 ettari si trovano nella sottozona Inferno, la più piccola per estensione della Valtellina, con 55 ettari iscritti al catasto viticolo. Anche nella sottozona del Valgella, che va tutt’altro che sottovalutata, l’azienda ha investito cospicue risorse, riconvertendo più di 8 ettari di vigneto dal sistema a ritocchino a quello a giropoggio; questi ultimi consentono una parziale lavorazione meccanizzata del terreno, una migliore irrorazione ed una maggiore attività fotosinteticaIl vitigno coltivato prevalentemente è il Nebbiolo, eccezionale vitigno autoctono della Valtellina e da sempre chiamato dai Valligiani “Chiavennasca”.Oltre ai vigneti impiantati a Nebbiolo, l’azienda agricola possiede un vigneto a Cabernet Sauvignon ed un altro vigneto a Chardonnay ed Incrocio Manzoni 6.0.13.

WP_20150125_13_25_00_ProAl Carmine è ottenuto esclusivamente da uve Nebbiolo, scrupolosamente selezionate e proveniente da vigneti storici situati in una località dove la forte pendenza del terreno e le elevate temperature estive rendono il lavoro una fatica immane: una “fatica d’inferno”, per dirla come i viticoltori.  Prende il nome dalla caratteristica chiesa che domina una delle migliori zone viticole valtellinesi. Il vino viene posto a maturare in piccole botti di rovere francese per almeno 18 mesi e successivamente in botti grandi di rovere per un periodo ottimale (almeno 6 mesi). Prima di essere commercializzato affina in bottiglia per ulteriori 8 mesi.

 

Colore limpido, granato scarico con una buona consistenza.
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All’olfatto risulta Intenso, complesso e fine. Si riconoscono frutti di bosco (mora), prugna, pepe nero un po’ di cannella, floreale con viola appassita.

In bocca caldo, morbido, particolarmente fresco, sapido con un tannino ben equilibrato. Buona l’intensita e la durata, fine e pronto. Lascia la bocca appagata, decisamente non sembra di bere un vino di 7 anni !!  Senza ombra di dubbio il miglior Inferno che abbia mai assaggiato.

Il vino non farà parte della selezione per la serata del 30 gennaio, ma ci sarà il suo equivalente della zona Sassella.
VPP 90
Nelle migliori enoteche lo troviamo tra 20,00 € e i 24,00 €

Massimo

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