Mercoledì 12 Marzo, Claudio ha organizzato una serata degustazione sulla Sicilia con i vini di Planeta (seguirà specifico articolo), ho voluto anticipare la degustazione con un vino FirrWP_20140301_003iato – Etna Bianco 2012, così da poter avere un termine di paragone.

Il Firriato è così composto :

60% Carricante

40% Cataratto

I vitigni utilizzati per produrre questo vino si trovano nel versante nord orientale del vulcano a 500/600 metri s.l.m. La pruduzione si assesta a 25.000 bottiglie/anno.

Il Carricante (noto anche come, Nocera bianca, Catanese bianco) è un vitigno autoctono Siciliano della zona dell’Etna. Gli acini medi colore giallo verdognolo con buccia consistente, tiene bene la conservazione nel tempo. Maturazione fine Settembre/inizio Ottobre.

catarratto

catarratto

Il Cataratto è l’uva bianca più diffusa in Sicilia, subisce molto l’influenza dei terroir. Vi sono quattro varietà diverse: comune, lucido spargolo, lucido serrato, extra lucido. Oggi il tipo lucido serrato rappresenta circa l’80% del coltivato. I vini derivati dal Cataratto sono caratterizzati da una bassa acidità e da un  retrogusto di mandorla amara; si consumano giovani o con una graduazione alcolica robusta e possono essere utilizzati come vini da invecchiamento. Gli acini sono di un colore giallo oro, si raccoglie a metà Settembre.

Salvatore Di Gaetano e di sua moglie Vinzi danno vita all’ Azienda vinicola Firriato a metà degli anni ’80,  sorge nella stessa contrada da cui prende il nome situata in prossimità di Trapani. La  produzione nel 2004 è di oltre 4.000.000 bt/anno  per circa i 300 ettari vitati di proprietà ed esporta in 30 paesi per una quota del 65% dell’intera produzione.

L’azienda vitivinicola siciliana è certifica con DNV GL – Business Assurance per la quantificazione delle proprie emissioni di CO2 e gas a effetto serra. secondo lo standard ISO 14064

Di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, limpido.

Profumo intenso, fruttato, pesca bianca e pera matura con note floreali, duraturo

Al palato, fine, sapido, minerale manca un po’ di freschezza,  alcolico e abbastanza lungo

Abbinamento: questa volta vi do’ una mia ricetta, molto semplice con cui ho abbinato effettivamente il vino :

Linguine ai Gamberi in salsa rosa 

Per 4 persone:

  • 300 gr di Linguine (De Cecco)
  • 20/25 code di Gamberi
  • 1 scalogno
  • 15 cl panna fresca
  •  1/2 Bicchiere vino bianco
  •  2 cucchiai di olio di oliva
  •  1 cucchiaio di passata di pomodoro,
  • 1 cucchiaino di brodo granulare,
  • pepe e sale q.b.

In una padella rosolate con l’olio di oliva lo scalogno tritato fine, nel frattempo sciacquate e pulite le code dei gamberi sgusciandole (lasciate la coda attaccata) e levando le sue interiora.

Aggiungete allo scalogno rosolato le code, fate soffriggere a fuoco vivo  un minuto per parte, sfumate con il vino. Evaporato bene l’alcool abbassate la fiamma e aggiungete la panna, il cucchiaio di pomodoro, il brodo granulare e il pepe, amalgamate bene tutti i componenti e coprite col coperchio.  Assaggiate se sufficientemente salato, eventualmente aggiunte sale q.b. Lasciate cuocere a fuoco basso per 10 minuti.

Lessate le linguine e scolatele al dente, fatele saltare a fuoco vivo in padella insieme al sugo per 2/3 minuti girando spesso.

Servite impiattiamo prima la pasta e poi aggiungiamo 4/5 code di gamberi sopra, a chi piace si può aggiungere un pò di peperoncino.

Abbinamanto musicale : Stan Getze – Charlie Byrd – Desafinado

Prezzo : tra 8,00 € e i 10,50€

VPP : 86

 Massimo

Add Comment